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Vaccinazione Regione Lazio Organizzazioni e andamento della campagna vaccinale

A cura di Priscilla Rucco

Con la campagna della regione Lazio per la salute “Proteggi te stesso e gli altri”, dobbiamo evidenziare una grande organizzazione per le strutture private e le aziende ospedaliere in fattore di prenotazione ed organizzazione per i vaccini anti Cov19. Se, in tutta Italia ci sono state problematiche evidenti, non solo di stampo organizzativo, nel Lazio l’unità di crisi ha comunicato la vaccinazione di 3,7 milioni di dosi inoculate (vale a dire un cittadino su 2, ha ottenuto almeno la prima dose del vaccino).Alcuni Comuni della Provincia, hanno addirittura offerto un servizio di prenotazione alle vaccinazioni, per tutti coloro i quali (anziani soprattutto) non avevano la possibilità o le competenze (informatiche), di accedere alle prenotazioni.

Noi siamo andati all’Ospedale Gemelli di Roma, presidio Columbus, per controllare come fossero organizzati in questione di vaccinazioni e rispetto delle norme in vigore. Per prima cosa, in questa struttura troviamo sia medici dell’Università Cattolica di Roma, sia professionisti arruolati appositamente. All’ingresso non si riscontra alcun assembramento; tutto appare in ordine e le normative vigenti sembrano essere pienamente rispettate. All’ingresso, non essendo un open day, ma una struttura attraverso il quale si accede solo tramite prenotazione (con appuntamento, direttamente dal sito delle Regione Lazio), si accede solo tramite una fila ben organizzata e con distanziamento; ci sono 2 persone a vigilare affinchè i pazienti siano accolti senza sovrapposizioni. Il tutto, avviene in maniera impeccabile. Per arrivare alla sala dei vaccini, si è accolti da un operatore pronto a fornire tutte le informazioni del caso. In una sala d’aspetto è presente un monitor che permette alle persone di sapere esattamente quando sarà il proprio turno. L’attesa dura molto poco e vengono chiamate di media due o tre persone per volta. La stanza adibita alla vaccinazione è strutturalmente spaziosa e gli infermieri accolgono i vaccinandi con molta serietà e professionalità. Dopo la vaccinazione, bisogna attendere un tempo che va dai 15 ai 30 minuti (un’infermiera, controlla che tutti i pazienti stiano bene, girando con uno sfigmomanometro, nel caso in cui dovesse servire). Nel periodo in cui siamo stati presenti, non abbiamo assistito a lamentele da parte delle persone. Al contrario, grandi apprezzamenti sono stati rivolti rivolti al Primario Dott.ssa Laurenti, Dott. De Sio e Dott. Rastrelli, nonché al team infermieristico (Piroddi e Leto) che abbiamo avuto il piacere di vedere operare con serietà e professionalità.

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