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Vaccino: nei Paesi poveri è solo un miraggio

“Mentre nei Paesi ricchi ci si scontra sulla necessità di somministrare o meno la terza dose di vaccino, o si discute sulla fascia di età della popolazione meno immunizzata da rincorrere con la siringa in mano, dall’altra parte del globo si fa strada una situazione drammatica, come nel continente africano, dove per le vaccinazioni il bilancio è fallimentare”.

Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Maritato, che fornisce qualche dato: “A tutt’oggi in Africa soltanto il 3% della popolazione ha effettuato il ciclo completo mentre il 4,5% è immunizzato con solo una dose. Bisogna somministrare l’antidoto ad almeno il 40% delle personeentro il 2021, nel continente e negli altri paesi in via di sviluppo, se si vuole raggiungere l’immunità di gregge a livello planetario”. I dati forniti dai medici in loco, attivi in almeno 80 paesi non confortano perché fotografano una situazione difficile sia per le vaccinazioni, sia per quanto attiene alla situazione sanitaria. Il presidente elenca i principali motivi di disagio relativi alla pandemia e sottolinea: “Solo il 35% della popolazione mondiale risulta vaccinata eciò evidenzia gli squilibri esistenti tra i paesi ricchi e il resto del mondo. La differenza è palese, se si considera che ogni 100 persone in Africa c’è a disposizione poco più di una dose di antidoto contro le 100 dosi delle nazioni più opulente. L’Africa, che ospita il 17% della popolazione mondiale, ha ricevuto soltanto il 2% della produzione mondiale dei vaccini, si tratta quindi di un problema di equa distribuzione che va risolto in modo tempestivo. I governi europei e le organizzazioni sanitarie mondiali debbono porre rimedi tempestivi a tale squilibrio”, chiosa Maritato

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