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Mara Venier ricoverata? La conduttrice pubblica una storia e poi la cancella. È mistero sulle sue condizioni

di Lorena Fantauzzi

C’è preoccupazione per Mara Venier, l’amatissima conduttrice sarebbe stata ricoverata in ospedale ma al momento è mistero sulle sue condizioni di salute.

La conduttrice, solitamente molto attiva sui social, non posta né foto né storie da diversi giorni, dopo che aveva raccontato di essersi sottoposta ad un intervento al dente durato 7 ore. Stando a qualche indiscrezione trapelata, ancora in cerca di conferma, il ricovero sarebbe scattato proprio a seguito del problema al dente.

Mara Venier ricoverata in ospedale?

Mara Venier sarebbe stata ricoverata in una clinica a Roma. La conduttrice di Domenica In pare avesse postato una storia che la ritraeva in un letto di ospedale, dove si vedeva la stanza e il braccio al quale era attaccata la canula della flebo.

Storia immediatamente rimossa, ma che cha messo in allerta i fan; secondo quanto riferisce la testata Today, che ha appreso le informazioni dall’ufficio stampa della conduttrice, Mara Venier si troverebbe davvero in ospedale per un problema legato all’intervento.

Al momento la sua partecipazione alla puntata in onda domenica 6 giugno non è chiara, ma in più occasioni Mara Venier ha dimostrato di mettere il suo impegno per Domenica In al primo posto; un esempio recente è quando si è fratturata la gamba, durante la scorsa stagione, la mattina stessa presentandosi ugualmente.

Intervento ai denti per Mara Venier

Nei giorni scorsi Mara Venier si era sottoposta ad un difficile e doloroso intervento ai denti. Come lei stessa aveva raccontato, l’operazione era durata circa 7 ore e l’aveva lasciata parecchio dolorante.

La zia Mara si era comunque mostrata ai fan con un breve video postato su Instagram, mentre era intenta a giocare con l‘amato nipotino Claudio. Nella clip Mara Venier si era mostrata ancora molto dolorante, con tanto di ghiaccio al viso, e al

nipotino Claudio. Nella clip Mara Venier si era mostrata ancora molto dolorante, con tanto di ghiaccio al viso, e al nipote che voleva giocare a cuscinate aveva detto ridendo: “La vuoi finire che nonn c’ha il ghiaccio… si è operata ai denti!”

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MISS ITALIA RIPRENDE LE SELEZIONI. SI RIPARTE DALLE MARCHE

Di Lorena Fantauzzi

Patrizia Mirigliani

FIDUCIA IN UN RITORNO ALLA NORMALITA’. COME NEL 1946

C’è un’atmosfera nuova e una sensazione di festa in quella zona delle Marche dove fa bella mostra di sé Tolentino, borgo marchigiano, scrigno d’arte e di storia. E’ qui, in provincia di Macerata, che Miss Italia mercoledì 16 giugno si rimette in cammino per offrire il suo contributo al ritorno alla normalità dopo mesi e mesi di sofferenze e di disagi.

Si riparte dalla Bellezza. Come nel 1946, anno della nascita della Repubblica e del 

voto alle donne, quando Dino Villani chiamò con il nome di Miss Italia il suo concorso che riprese l’attività dopo tre anni di interruzione: fu anche questo un segnale del ritorno alla libertà.

Le ragazze che si sono iscritte finora alla nuova edizione sono 9722. E tutte le regioni si apprestano a programmare i casting e le selezioni.

L’appuntamento marchigiano, nel quale saranno rispettate le regole anti Covid ancora in vigore, è in Piazza della Libertà dove Martina Sambucini, Miss Italia 2020, arricchirà la serata con la sua presenza di madrina dell’evento. L’abito tricolore indossato dalla ragazza romana costituirà un messaggio di buon auspicio per unaripartenza vissuta ovunque con fiducia.

Venti le ragazze partecipanti all’elezione di Miss Tolentino e ai due posti d’onore del podio. La serata verrà  condotta da Marco Zingaretti, volto noto di grandeseguito  a livello regionale e sui social, da anni legato all’organizzazione di Miss Italia in questa regione dovenon si è ancora attenuato il dolore per la scomparsa di Mimmo Del Moro. E’ la prima volta, dopo 40 anni, che manca la sua guida, affidata comunque a persone competenti ed appassionate.

Sul palco di Tolentino si esibirà Anita Bartolomei, di otto anni, vincitrice dell’ultima   edizione dello Zecchino D’oro con “Custodi del mondo”, brano scritto da Simone Cristicchi e Gabriele Ortenzi. Un altro momento di spettacolo è affidato a Marco Feliciani, cantautore, in arte Mani, di Ancona, in classifica sulle più seguitepiattaforme digitali.  

Le altre selezioni nelle Marche: il 9 luglio a Petritoli (FM), il 18 a Roccafluvione (AP), il 24 a Genga (AN) e il giorno dopo a Pedaso (FM).  Le finali regionali già in calendario:il 31 luglio a Montegiorgio (FM), il 16 agostoNumana (AN), il 18 a Cingoli (MC).

Martina Sambucini rimarrà poi altre due giornate nelle Marche, dove visiterà varie località. E’ facile immaginare quanto sia attesa: é una Miss Italia sorprendente che ha saputo far fronte ai numerosi impegni nonostante la situazione che stiamo vivendo.  

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Dal 1 giugno si riparte con i ristoranti anche al chiuso. Noi scegliamo l’Eden dei castelli romani ad Ariccia

Di Lorena Fantauzzi

Il Ristorante L’Eden dei Castelli Romani si trova ad Ariccia, nel cuore del Parco Regionale dei Castelli Romani.

Offre sale con un’ampia veduta sul parco, una terrazza esterna immersa tra gli alberi secolari e con la sua capienza di oltre 350 persone è il luogo ideale per la celebrazione di cerimonie, eventi ma è anche la location ideale per una cena romantica a lume di candela.

La cucina propone un’esperienza gastronomica in costante evoluzione, deliziando i propri clienti con una cucina raffinata e gustosa di piatti stagionali e a base di carne e pesce, grazie soprattutto all’alta qualità delle materie prime utilizzate, all’esperienza e alla competenza del personale e all’estro fantasioso usato dagli Chef nella preparazione delle pietanze.

sempre pronti e attenti ad accontentare ogni richiesta ed esigenza alimentare del cliente in particolar modo per l’intolleranza al glutine, al lattosio e abbiamo disponibilità nel menù e fuori menù, pietanze vegetariane.

L’Eden dei Castelli Romani

Via dei Villini, 4 (Via Appia Nuova SS7 Km.26,200 ) – 00072 Ariccia (Rm)

Tel 069323117 / 069321161 / 3517000127

e-mail info@ristoranteledendeicastelliromani.com


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Il nuovo libro di Padre Pio in edicola a firma di Brunetto Fantauzzi


A metà giugno in edicola il nuovo libro su Padre Pio , che fa luce sulle persecuzioni del Santo di Pietralcina. Lo ha scritto un giornalista scrittore al quale tutto si può dire, ma non che sia bigotto. E’ Brunetto Fantauzzi autore di inchieste scomode fra le quali quella relativa alla scomparsa di Moana Pozzi e sulla morte di Marco Pantani. E questa volta si è cementato con successo in un volume,  premiato già prima della diffusione e che farà sicuramente discutere. La storia di tutte le persecuzioni del Santo è stata ripercorsa dallo scrittore Brunetto Fantauzzi nel volume “Padre Pio: il Santo perseguitato” (168 pagg. più copertina, Nel libro

una lettera, finora trascurata, di Padre Agostino Gemelli che chiedeva a Padre Pio il perdono per le reazioni negative che aveva fatto in merito alle stimmate. (n.r. conosciamo Fantauzzi e siamo certi che la sua fatica alla ricerca della verità e la sua innata capacità di descrivere fatti e circostanze capaci di tenere attratto il lettore dalla prima all’ultima pagina non ci deluderà anche in questa circostanza sebbene già molto è stato scritto sull’argomento. Dobbiamo, però, notare che a fronte di una mole così vistosa di scritti in effetti ben poche sono state le novità su ciò che è stato questo santo uomo per la chiesa e i suoi fedeli ma anche per chi non ha conosciuto la fede e si riteneva un agnostico. Fantauzzi, in questo senso introduce un nuovo elemento di riflessione storica e culturale di sicuro interesse.)

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Nuovo incarico per Adriano Palozzi

di Lorena Fantauzzi

‘ sono stato eletto vicepresidente della commissione consiliare speciale sui piani di zona per l’edilizia economica e popolare nella Regione.- riferisce Adriano Palozzi.

Ringraziando tutti i consiglieri per la fiducia riposta, sono pronto a lavorare con impegno e attenzione su questa delicata tematica.

La collaborazione istituzionale e la sinergia con i colleghi di commissione saranno i principi che mi guideranno in questo importante incarico.

Colgo, infine, l’occasione per augurare buon lavoro a tutti i colleghi consiglieri

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È morto Nick Kamen

Il pupillo di Madonna, il cantante e modello Nick Kamen, è morto all’età di 59 anni. Lo riporta la Bbc citando un amico di famiglia dopo che sui social si erano diffusi tributi e ricordi all’artista, famoso per la sua hit del 1986 “Each Time You Break My Heart” e l’iconica pubblicità dei Levi’s 501. La causa del decesso non è al momento nota.
Tra i tributi sui social quello dell’amico Boy George: «R.I.P uomo più bello e dolce del mondo», ha scritto su Instagram.

E' morto Nick Kamen, cantante e modello dello spot Levi's degli anni '80
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Festa della Mamma: da Salvamamme e Ordine Costantiniano un aiuto e sostegno concreto per il recupero psicofisico delle mamme e delle donne in difficoltà

Di Lorena Fantauzzi

Al via una “community per le donne che si amano” con un percorso formativo sulla genitorialità, di assistenza psicologica e sulla cura di 

5 maggio 2021 – Con la pandemia molte donne si sono ritrovate da un giorno all’altro senza lavoro o a dover scegliere, per l’ennesima volta, fra la carriera e l’accudimento dei figli. Alcune di loro si sono ritrovate l’intera famiglia sulle spalle, coadiuvate poco da coniugi o compagni. Per quelle diventate mamme addirittura è stato registrato un aumento del 15% di casi di depressione post partum, questo perché per loro la preoccupazione è stata raddoppiata per via della responsabilità percepita nei confronti del loro bambino. Consapevoli del bisogno di sostegno e di ascolto nei momenti difficili l’Ordine Costantiniano capeggiato dal Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie e supportato in maniera energica dalla delegazione Campania guidata dalla Marchesa Federica de Gregorio Cattaneo di Sant’Elia, coinvolgendo l’associazione Salvamamme, che da più di vent’anni si occupa di mamme, donne e famiglie fragili, si è fatto promotore della nascita di unHub di sostegno psicologico per le mamme” volto alla creazione di una community per le donne che “non smettono di amarsi”.

L’idea è di creare un percorso formativo e di assistenza psicologica dedicato a mamme in difficoltà, tenuto in forma di webinar a cura di Katia Pacelli, psicologa e Direttrice Generale dell’Associazione Salvamamme, assieme a un team di medici, educatori, psicologi e beauty experts, che verterà sui temi della genitorialità ai tempi del Covid affrontando anche nozioni di primo soccorso, e la «cura di sé».  Al suo interno infatti, partendo dalla convinzione che la cura del proprio ionon solo interiore, porta le mamme a sviluppare una maggiore autostima, e di conseguenza anche una maggiore apertura nei confronti del proprio bambino, verrà creata una Community per le mamme e donne che “si amano” con un grande spazio anche al tema della cura di sé, discusso nella maniera più ampia anche in un open talk con l’intervento della Dott.ssa Elena Aceto di Capriglia, farmacista e Presidente Medspa, a cui fa capo Miamo durante il quale le mamme avranno la possibilità di chiedere consigli.Partner dell’iniziativa sarà anche il noto brand, che ha sviluppato una piattaforma dedicata al progetto, si farà promotore della raccolta delle adesioni per la partecipazione al webinarmettendo in contatto con gli organizzatori le persone interessate a creare la community e donerà a Salvamamme 150 kit da inserire nelle Valigie di Salvataggio destinate alle donne vittime di violenza. 

Con la convinzione che “l’emergenza per il COVID-19 non sia ancora stata superata e che la paura, l’isolamento sociale forzato e il cambiamento del proprio stile di vita abbiano innescato reazioni di stress nelle famiglie e le ansie tipiche dei genitori di non riuscire a proteggere i propri piccoli” l’iniziativa sarà avviata dalla Principessa Camilla di Borbone, madrina dell’associazione presieduta da Grazia Passeri, in occasione della Festa della Mamma con l’impegno di Miamo di una donazione benefica di 1€ a sostegno all’Ordine Costantiniano e Salvamamme per ogni prodotto venduto sul sito www.miamo.com nel periodo dal 9 al 31 maggio 2021.

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I bagordi degli interisti… a breve ne vedremo le conseguenze

Di Lorena Fantauzzi

La festa dell’Inter? La pagheremo tra quindici giorni. A parlare così è Fabrizio Pregliasco, Direttore Sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi e Ricercatore Confermato in Igiene Generale ed applicata all’Università degli Studi. «È stata una manifestazione inutile e rischiosa rispetto alla progressione della pandemia, che da circa un mese sta scendendo. Tra quindici giorni ci potremo misurare con gli effetti della riaperture, ma più che altro con quello che sta a margine ovvero «le feste abusive in bed and breakfast e nelle case e gli assembramenti per i festeggiamenti dello scudetto. Vedo un preoccupante rilassamento dell’attenzione del rispetto delle norme anti Covid in questo ultimo periodo».

Così il direttore del Laboratorio di microbiologia e virologia dell’ospedale San Raffaele e docente all’Università Vita-Salute Massimo Clementi ammette di essersi «irrigidito» vedendo la folla di tifosi, molti senza mascherine: «In ogni caso era difficile che non accadesse proprio. Non è semplice impedire alle persone di manifestare, di assembrarsi in queste circostanze. Passata questa, ora speriamo che non ce ne siano altre di situazioni simili o che siano più gestite e organizzate». «Se quella di ieri in Piazza Duomo fosse stata una manifestazione politica (di qualunque parte), una protesta da parte di lavoratori esasperati o di studenti… oggi ne leggeremmo con disapprovazione e sdegno su tutti i giornali. Panem et circenses…siamo ancora così» commenta amara l’immunologa dell’Università di Padova, Antonella Viola.

E dire cli ultimi dati infatti parlano di un indice Rt a 0.86 e ricoveri in discesa, solo tra venerdì e sabato si sono registrati un centinaio di dimissioni da terapie intensive e reparti ordinari.

Il rischio, anche per il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, è che in parte vengano «bruciati» il lavoro e i sacrifici fatti finora dai lombardi. «Mi auguro e spero che non aumentino i contagi, ma questo lo potremo dire tra due settimane – commenta laconico Fontana-. Speriamo che situazioni di questo genere non abbiamo determinato nessuna conseguenza e speriamo che in futuro si evitino ulteriori scene di questo genere perchè onestamente rischiano di essere un po’ pericolose». Sulla possibilità di prevedere gli assembramenti, il governatore risponde: «Non so cosa dirle, era probabile che si potessero verificare. L’importante è che non si verifichino più».

Per quanto riguarda la campagna vaccinale sono attese per domani 300mila dosi Pfizer, 1,4 milioni fino al 19 maggio, cui si aggiungono 200mila dosi Modena previste tra ieri e il 19 maggio, 337mila Astrazeneca e 26.700 Johnson&Johnson.

Intanto ieri si sono aperte sabato le prenotazioni per la categoria compresa tra i 16 e i 49 anni con patologie, mentre ancora non ci sono indicazioni sulle prenotazioni per la fascia dei cinquantenni sani. Su questo punto ieri il Commissario per l’emergenza il generale Francesco Figliuolo ha spiegato che «quando avremo coperto la fascia degli over 65, potremo aprire in maniera multipla e parallela a tutte le classi di età». ln Lombardia le prenotazioni per la fascia 65-69 si sono aperte il 22 aprile, il 19 per la fascia 65-69. Nella nostra regione a ieri sono state somministrate 213mila dosi su una platea di 500mila cittadini tra i 65 e i 69 anni, cui vanno aggiunti i 686.621 vaccinati sulla fascia dei 70-79 anni, che conta 996mila cittadini, e i 677.470 sui 726mila over 80. In sostanza la fascia degli over 65 è stata coperta al 71 per cento. «La Lombardia ogni giorno – ha ricordato ieri il governatore – fa oltre il 23 per cento del totale nazionale delle somministrazioni».

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“Il lockdown? Non blocca la diffusione del virus”: lo studio americano che virologi e politici ignorano

Di Lorena Fantauzzi

26 Aprile 2021L’Italia sta ancora riassaporando l’ebbrezza della libertà riconquistata poche ore fa dopo l’ennesima serie di restrizioni decise dal Governo con il Comitato Tecnico Scientifico e già politici e virologi paventano nuove chiusure davanti al possibile rischio di un ulteriore aumento dei contagi nelle prossime settimane.Ma quanto è efficace lo strumento del lockdown contro la diffusione del virus? Poco, se non addirittura zero, secondo uno studio realizzato dalla Stanford University che sembra sfatare senza troppi giri di parole uno dei capisaldi delle strategie di contenimento della pandemia adottate un po’ ovunque nell’ultimo anno: dati alla mano, la serrata totale di persone, aziende e attività commerciali pare provocare benefici minimi e comunque paragonabili a quelli che avremmo registrato senza tanti sacrifici economici.

Esperienze a confronto

La ricerca dell’università Californiana (che potete consultare qui https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33400268/) ha messo a confronto le esperienze raccolte in otto paesi che hanno adottato severe misure contenitive delle libertà personali (Inghilterra, Francia, Germania, Iran, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Corea del Sud, Svezia e Stati Uniti) con due stati (Svezia e Corea del Sud) che invece non hanno inasprito per i loro cittadini l’obbligo di permanenza domiciliare e di stop delle attività produttive. Mettendo a confronto regione per regione l’andamento epidemiologico del virus nei territori che hanno adottato le misure più blande con le situazioni registrate nei paesi dove erano in vigore i provvedimenti più restrittivi tipici del lockdown, i ricercatori dei team coinvolti della Stanford University (i prestigiosi “Center for Health Policy”, “Meta-Research Innovation Center” e “Center for Primary Care and Outcomes Research” in collaborazione con i dipartimenti di Medicina e di Epidemiologia, di Salute Pubblica, di Data Science biomedica e Statistica) hanno riscontrato a fronte di provvedimenti contenitivi minimi un leggero rallentamento della crescita dei casi di contagio che però non cresceva in modo progressivo o significativo in presenza di misure più severe. Nel loro studio i professori Eran Bendavid, Christopher Oh, Jay Bhattacharya e John P. A. Ioannidis arrivano ad una conclusione netta: “Sebbene non si possano escludere piccoli benefici – si legge nelle conclusioni dello studio americano – non troviamo significativi benefici sulla crescita dei casi di provvedimenti più restrittivi. Riduzioni simili nella crescita dei casi possono essere realizzabili con interventi meno restrittivi”.

Il rapporto costi – benefici

Di fatto una bocciatura vera e propria per la linea delle chiusure generalizzate che molti paesi stanno seguendo da oltre un anno nel tentativo di arginare un virus che, invece, continua a rappresentare una minaccia. E’ valsa la pena deprimere le economie e i cittadini costretti a mesi di inattività e reclusione domestica?  I ricercatori americani ovviamente non entrano nel merito di valutazioni politiche e finanziarie ma ammettono implicitamente che tentare un’analisi costi-benefici sarebbe auspicabile: “Date le conseguenze di queste politiche, è importante valutare i loro effetti”, spiegano nella premessa del loro paper. Per il momento, però, politici e virologi sembrano ignorare questi spunti e nel mondo della scienza cosiddetta “mainstream” anche il solo fatto di mettere in discussione dogmi come il lockdown o la scelta delle vaccinazioni a tappeto può valere una scomunica. Ne sa qualcosa anche Mariano Amici, il medico attaccato dai vertici della sanità e dai politici per aver criticato le modalità di gestione dell’epidemia giudicando la serrata del paese sproporzionata rispetto alla reale pericolosità di un virus che – dice – si può curare a casa e soprattutto senza dover introdurre vaccinazioni a tappeto: “Lo studio condotto da questi ricercatori americani – spiega Amici – conferma che le mie tesi sui meccanismi di trasmissione del virus Sars-Cov 2 sono reali e meriterebbero di essere approfondite seriamente e senza pregiudizi. Se il principale meccanismo di trasmissione del virus fosse davvero per via aerea con droplet e aerosol, come ci dicono da un anno, le mascherine, il distanziamento ed il lockdown avrebbero avuto risultati decisamente più incisivi: la ricerca, invece, ci conferma come questo meccanismo di trasmissione sia del tutto marginale in quanto, anche in forza della mia lunghissima esperienza nel campo, ritengo che il virus alberghi già in moltissimi di noi senza necessariamente farci ammalare e ci si ammala soltanto a seguito di ben altre condizioni scatenanti che non solo non vengono salvaguardate dalle misure restrittive adottate ma addirittura possono essere da queste stesse misure favorite”.

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Un taglio netto per la primavera estate parola di Beauty HAIR

Quali sono gli hairlook di moda? Dai tocchi retrò a quelli ultra moderni, le tendenze capelli primavera estate 2021 mixano stili, epoche e caratteristiche diverse puntando a stupire. Linee nette e giochi di simmetrie si alternano ad accenti vintage style decisi tra le tendenze capelli 2021 . Scopriamo insieme quali sono i look più belli da sfoggiare durante la stagione calda! A parlarne l’hair stylist Giorgia Crespi del salone Beauty HAIR di Ciampino . Cosa prescrivono i diktat fashion per i tagli capelli corti primavera estate? Brioso, sbarazzino e iper femminile, il taglio bob cut a caschetto si ritaglia un porto importante tra i trend capelli primavera 2021.  “si rilancia la tendenza dell’haircut alla pari oleggermente scalato  – riferisce Giorgia Crespi – sotto il mento, con riga al centro preppy style. , ideale per snellire le linee di un viso tondo. Quali sono le proposte alla moda per i capelli ricci e mossi? Anche in questo caso  e ciuffi lunghi e divisa centrale netta. Beauty HAIR apre anche a Santa maria delle mole in via Alessandro Manzoni .in bocca a lupo Giorgia !

Giorgia Crespi