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Maurizio Costanzo si è vaccinato: scoppia la polemica sui social

Di Lorena Fantauzzi

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Il conduttore e giornalista Maurizio Costanzo si è sottoposto alla prima somministrazione del vaccino anti-covid, Pfizer Biontech. Ad annunciarlo è stato lo stesso Costanzo che si è poi trovato nel mirino delle polemiche sui social.

Maurizio Costanzo si è vaccinato

Il noto giornalista era ospite del programma radiofonico Un giorno da Pecora, su Rai Radio 1. Nel suo intervento ha spiegato: “Ho fatto il vaccino 8 giorni fa, al Campus Bio Medico di Roma, ai primi di febbraio farò il richiamo”. Nella Regione Lazio però, il differimento dell’inizio della campagna vaccinale è scattato oggi e le prenotazioni per gli over 80 saranno possibili solo a partire dal 25 gennaio; per questo motivo in tanti hanno manifestato il proprio dissenso sui social, chiedendosi perché Maurizio Costanzo sia passato avanti.

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La spiegazione è arrivata tramite un comunicato del suo ufficio stampa che ha spiegato che la scelta di anticipare la vaccinazione è avvenuta a causa di pregresse patologie cardiache. Nessun privilegio quello di Maurizio Costanzo. Inoltre, tramite una nota inviata a Today, il Campus Bio Medico di Roma ha precisato che il vaccino a Costanzo rientrava in una sperimentazione sugli over 80 avviata prima della riduzione delle dosi da parte di Pfizer, a questo trial hanno preso parte anche Gina Lollobrigida e Sami Mondiano, reduce da Auschwitz di 91 anni.

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Scoppia il caso su Zingaretti: indagato per abuso d’ufficio

Scoppia il caso su Zingaretti: indagato per abuso d’ufficio

di Lorena Fantauzzi

Scoppia il caso su Zingaretti: indagato per abuso d'ufficio

22 Gennaio

Nicola Zingaretti e l’assessore alla Sanità della Regione Lazio sono indagati con l’ipotesi di abuso di ufficio per le nomine Asl

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Love story in parlamento: Polverini e Lotti

di Lorena Fantauzzi

Renata Polverini e Luca lotti sono i protagonisti di una love story che rischia di far passare in secondo piano , La crisi di governo vero o presunta. Renata Polverini, già presidente della regione Lazio e Luca Lotti, 38 anni, ex factotum di Matteo Renzi , sono diventati alibi politici facendo scatenare i più svariati commenti. A cominciare dal diniego degli interessati per passare addirittura alla Boldrini, già presidente della camera, che lancia accuse di sessismo.

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Marta Flavi musa ispiratrice del primolibro satirico di Gian Marco Merlo

Di Lorena Fantauzzi

“Avevo una gran voglia di riavvolgere la mia vita e di tornare indietro nel tempo, come se la mia felicità si fosse nascosta nel passato e avesse bisogno che la andassi a prendere per mano…”

È uscito il 15 dicembre il libro “La felicità è scorretta” dell’autore romano Gian Marco Merlo, giornalista, che dal 2012 ha una collaborazione in esclusiva con i settimanali NUOVO e NUOVO TV (Cairo Editore). 

L’autrice della prefazione è la popolare conduttrice televisiva Marta Flavi che nella storia diviene musa ispiratrice di uno dei protagonisti.

Fine anni ‘90. Il tavolo di un pub diventa l’osservatorio della varia umanità di un quartiere di Roma. I clienti entrano ed escono, mangiano e bevono. Parlano, si conoscono. Fino a intrecciare storie, relazioni, rapporti fugaci che durano il tempo di una notte magica. Va in scena il teatro dell’assurdo. Si consumano litigi, amicizie, affinità. Tra quelle mura, che odorano di birra e di nostalgia, va in scena perfino un matrimonio. Pazzo come tutti loro. Finché la risata non li separi.

Il giornalista e scrittore Gianmarco Merlo con il suo amato Frank

Una carrellata di personaggi che, sempre in bilico tra l’eco pasoliniana e una realtà fantozziana, conquisterà i lettori con i suoi dialoghi in romanesco.

Un libro divertente, intelligente e, a tratti, politicamente scorretta: in una parola IRRESISTIBILE, pubblicato dalla casa editrice aquilana Daimon Edizioni.

L’AUTORE

Gian Marco Merlo nasce a Roma nel 1974. È laureato in Scienze umanistiche all’Università La Sapienza di Roma. Iscritto all’Albo dei giornalisti del Lazio da oltre vent’anni, ha collaborato con tutti i maggiori magazine nazionali. Dopo una lunga collaborazione con il settimanale Donna Moderna (Mondadori), ha scritto per il mensile di psicologia Per Me (Mondadori), per il mensile Men’s Health(Mondadori Rodale), per il mensile Glamour (Condé Nast), per i settimanali Vero, Vero Tv, Stop e Donna al Top (GVE). Dal 2012 ha una collaborazione in esclusiva con i settimanali NUOVO e NUOVO TV (Cairo Editore). Vive a Roma. ‘La felicità è scorretta’ è il suo primo romanzo. 

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IL MATRIMONIO IN CRISI CON IL LOCKDOWN, +60% DI RICHIESTE DI SEPARAZIONI

IL MATRIMONIO IN CRISI CON IL LOCKDOWN, +60% DI RICHIESTE DI SEPARAZIONI

di Lorena Fantauzzi

40% per infedeltà, il 30% per violenza familiare

separazioni boom in seguito al lockdown foto iStock. © Ansa

Il covid e il lockdown hanno messo e stanno mettendo a dura prova la tenuta della famiglia italiana. Secondo l’Associazione nazionale divorzisti italiani nel 2020 c’è stato un aumento delle separazioni rispetto al 2019 del 60%.

Di queste il 40% sono per infedeltà coniugale, anche virtuale, il 30% per violenza familiare e il 30% altre cause. 
    “Sono aumentate tantissimo le richieste di separazione dovute principalmente alla convivenza forzata che è poi la fonte di tutti i problemi principali che ci sono all’interno di una coppia”, spiega all’ANSA Matteo Santini, avvocato e presidente dell’Associazione nazionale avvocati divorzisti e direttore scientifico Centro Studi ricerche diritto alla famiglia e minori. “Un conto è condividere i weekend e le sere – continua l’avvocato – un conto è condividere l’intera giornata con tutti i problemi relativi all’emergenza sanitaria: stress sanitario per la malattia, mancanza di lavoro, convivenza con i figli con le difficoltà connesse alla didattica a distanza. Questo comporta un’esplosione emotiva che porta al desiderio di allontanamento e alla richiesta di separazione”. 
    Nel 40% dei casi le coppie si sono sfaldate, secondo gli avvocati, perché con il lockdown è stato più difficile nascondere le doppie vite che i coniugi infedeli conducevano prima della chiusura per Covid. 
    Numeri leggermente diversi, ma altrettanto drammatici per l’Associazione avvocati matrimonialisti italiani. “La pandemia ha creato l’emergenza familiare non solo quella economica – dice all’ANSA il presidente dell’Ami, l’avvocato Gian Ettore Gassani -. Vivere sotto lo stesso tetto per tanti mesi specialmente per le coppie in crisi ha prodotto situazioni insostenibili ed è evidente che tutte queste tensioni non potevano non comportare un aumento delle separazioni”. 
    Secondo l’Ami nel 2020 ci sono state un 30% in più di richieste di separazioni di cui la metà giudiziali, quindi non consensuali, un aumento del 20% dei femminicidi e un aumento del 70% di violenze all’interno della famiglia. Numeri che parlano da soli. 
    Un dato che rimane costante nelle statistiche delle separazioni in era covid è la differenza tra il Nord e il Sud Italia. Secondo entrambe le associazioni, le separazioni sono due volte maggiori al Nord rispetto a quello che avviene in Meridione: 450 separazioni ogni mille coppie al Nord e “solo” 200 al Sud (dati Ami). 
    Infine, un ulteriore aspetto negativo del lockdown è stato quello del blocco dei tribunali: sempre secondo l’Ami sono 10 mila le coppie in attesa di un giudizio provvisorio, costrette a convivere sotto lo stesso tetto, loro malgrado. 

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Torna la magia in tv con il Mago Heldin

Torna la magia in tv con il Mago Heldin

di Lorena Fantauzzi

Sono molteplici programmi televisivi dove ha saputo incantare grandi e piccoli con le sue incredibili illusioni.

L’illusionista Heldin torna a far divertire grandi e bambini in tivù,da “Detto Fatto” a “Stasera tutto è possibile”, da “Telethon” a “I Fatti Vostri”, da “Uno mattina” a “ItaliaSi” ha saputo regalare stupore ed emozioni.

In un momento come questo dove c’è bisogno di “leggerezza”,molte trasmissioni televisive hanno deciso di puntare sulla professionalità e l’esperienza del Mago Heldin, per portare nelle case degli italiani un momento di divertimento e spensieratezza. 

Da tanti anni è protagonista di noti programmi, per citarne alcuni:“Il lotto alle 8”, “Uno Mattina”, “Festa Italiana”, “Sanremo 2003”, “Buona Domenica”, “Telethon”, “Rai Notte”, “Maurizio Costanzo Show”, “Natale con Topo Gigio”, “Golden Circus” e “Stasera tutto è possibile”.

Prestigiatore e illusionista, salentino d’origine e romano d’adozione, ha debuttato nel 1995 in TV con il programma “Carramba che sorpresa”, condotto dalla straordinaria Raffaella Carrà ma sono tanti i Maestri che l’hanno affiancato e sostenuto come Gino Landi, Pietro Garinei e Michele Guardì.

Premio Leone D’Oro per la comunicazione attraverso la magia, il suo nome viene spesso associato al Papa, per essere stato l’unico illusionista ad aver divertito e coinvolto Papa Francesco, durante un’udienza alla Sala Nevi, con il numero del tavolo volante, immagini che hanno fatto il giro del mondo.

Gli ottimi ascolti e numerosi consensi ricevuti dalle ultime partecipazioni televisive del Mago Heldin, confermano che la magia è tornata ad essere amata ed apprezzata in tivù. Questa antica arte che ha origini fin dagli Antichi Egizi, ritrova la sua brillantezza attraverso l’esperienza e la professionalità del Mago Heldin che riesce ad eseguire dei numeri se pur tradizionali in chiave moderna trovando per ogni occasione il giusto contesto. 

Prossimamente ancora in tv con delle divertenti novità, le sorprese continuano

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E’ Procida la capitale italiana della cultura per il 2022. Franceschini: “Un segnale per guardare al futuro”

Di Lorena Fantauzzi

ROMA – La Capitale italiana della cultura per il 2022 è Procida. Prenderà il testimone da Parma che, a causa della pandemia, terrà in mano il titolo un anno in più del previsto. Lo ha deciso la Giuria per la selezione della città Capitale italiana della cultura 2022, presieduta dal professor Stefano Baia Curioni che ha raccomandato al ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini il progetto di candidatura presentato dalla città campana scelta tra dieci finaliste su 28 che in origine si erano candidate. In gara c’erano anche Ancona, Bari, Cerveteri (Roma), L’Aquila, Pieve di Soligo (Treviso), Taranto, Trapani, Verbania, Volterra (Pisa).

“Viva Procida che ci accompagnerà nell’anno della ripartenza. Oggi è un segnale per guardare al futuro”, commenta il ministro Franceschini. “E’ un anno complicato per tutti – continua il ministro – stiamo cercando di sostenere in ogni modo le attività culturali e turistiche e la designazione oggi della capitale italiana della cultura per il 2022 è un segnale per il futuro, la ripresa. Nel 2022 saremo tornati alla normalità e la cultura e il turismo torneranno importanti e fortissimi come lo erano prima della pandemia”, poi ha sottolineato come “l’ideazione della capitale italiana della cultura che risale al 2014, determina un percorso di valorizzazione di tutte le città al di là della vincitrice, mettendo in moto un meccanismo virtuoso e attrattivo, come per i candidati all’Oscar”.

“Procida può essere considerata una metafora di tanti luoghi, di tante amministrazioni, di tante comunità che hanno riscoperto l’entusiasmo e l’orgoglio del loro territorio e che con questo titolo vogliono costruire un riscatto importante per le proprie terre”. Così il sindaco di Procida, Raimondo Ambrosino, subito dopo aver ricevuto per la sua isola il titolo di capitale italiana della cultura per il 2022. “Siamo onorati e facciamo i complimenti a tutte le altre città di cui abbiamo visto i dossier e abbiamo studiato le proposte culturali – ha detto ancora il sindaco – e come la cultura, per noi e per loro, possa essere uno straordinario detonatore del piano strategico di rilancio. Vi ringraziamo per questa enorme opportunità storica per un piccolo Comune, per una piccola isola – ha aggiunto – che senz’altro coglieremo lavorando sodo per rendere orgogliosa l’Italia per questa scelta”.

“La cultura non isola”, è questo il nome del dossier presentato da Procida, che ha spiegato di essersi candidata perché “la terra isolana è luogo di esplorazione, sperimentazione e conoscenza, è modello delle culture e metafora dell’uomo contemporaneo. Potenza di immaginario e concretezza di visione ci mostrano Procida come capitale esemplare di dinamiche relazionali, di pratiche di inclusione nonché di cura dei beni culturali e naturali”. Il percorso che ha portato alla creazione e consegna del dossier di candidatura “è una significativa esperienza di innovazione sociale, per la centralità di un modello di vita urbana attiva, orientata alla cultura e ai desideri della comunità. Procida è l’isola che non isola – si legge nel progetto – laboratorio culturale di felicità sociale”.

Nella motivazione con cui la commissione ha nominato Procida capitale italiana 2022 si legge che “il progetto culturale presenta elementi di attrattività e qualità di livello eccellente. Il contesto di sostegni locali e regionali pubblici e privati è ben strutturato, la dimensione patrimoniale e paesaggistica del luogo è straordinaria, la dimensione laboratoriale, che comprende aspetti sociali e di diffusione tecnologica è dedicata alle isole tirreniche, ma è rilevante per tutte le realtà delle piccole isole mediterranee”.

Secondo la giuria il progetto presentato da Procida “potrebbe determinare, grazie alla combinazione di questi fattori, un’autentica discontinuità nel territorio e rappresentare un modello per i processi sostenibili di sviluppo a base culturale delle realtà isolane e costiere del paese. Il progetto è inoltre capace di trasmettere un messaggio poetico, una visione della cultura, che dalla piccola realtà dell’isola si estende come un augurio per tutti noi, al paese, nei mesi che ci attendono”.

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Roma: la nuova Opera di LAIKA al Liceo Giulio Cesare dal titolo: “2021: IN PRESENZA, IN SICUREZZA”

di Lorena Fantauzzi

AL LICEO GIULIO CESARE DI ROMA E’ APPARSA LA NUOVA OPERA DELLA STREET ARTIST LAIKA DAL TITOLO “2021: IN PRESENZA, IN SICUREZZA”

Questa mattina, davanti al Liceo Giulio Cesare, in corso Trieste a Roma, è apparsa una nuova opera di Laika dal titolo “2021: IN PRESENZA, IN SICUREZZA”. Si tratta di un computer portatile sul quale è disegnato uno studente che tenta di uscire dallo schermo. L’artista ha voluto rappresentare il tema della Didattica a Distanza proprio nel giorno in cui riprendono parzialmente le lezioni in presenza.

Per i ragazzi tornare a scuola è fondamentale per riacquistare la socialità perduta, per permettere agli studenti più in difficoltà di recuperare. 
Questi mesi hanno dimostrato che la didattica in presenza non è sostituibile. L’ISTAT segnala che il 45,4% degli studenti di 6-17 anni (pari a 3 milioni 100mila) ha difficoltà nella didattica a distanza per la carenza di strumenti informatici in famiglia, che risultano assenti o da condividere con altri fratelli o comunque in numero inferiore al necessario”.

La scuola dovrebbe essere una priorità per il nostro paese – ha continuato l’artista – Le istituzioni hanno l’obbligo di garantire il normale svolgimento delle lezioni rispettando tutte le norme anti contagio. 
Negli ultimi anni la spesa per l’istruzione é stata costantemente tagliata, è il momento di invertire la rotta“.

Quest’opera, realizzata su un supporto “insolito” rispetto ai soliti poster, vuole essere un augurio a tutti gli studenti affinché la didattica, nel 2021, torni ad essere IN PRESENZA e soprattuto IN SICUREZZA.

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Benedizioni degli animali: domani presso la chiesa San Giuseppe Cafasso

Un’idea fortemente voluta da Don Filippo, parroco che si è sempre contraddistinto per la sua generosità ed innovazione; sono molte le iniziative svolte da Don Filippo per il bene e la crescita della Parrocchia.

La benedizione degli animali è un’iniziativa che soprattutto in questo momento storico acquista un significato duplice.
Con la pandemia abbiamo stretto ancor di più il nostro rapporto con gli animali domestici, da sempre migliori amici dell’uomo.
Questi esseri sempre fedeli e amichevoli meritano la benedizione di nostro signore e l’iniziativa di Don Filippo è lodevole e meritevole di condivisione.
La messa si terrà domani 17 gennaio alle ore 18:30, presso la Chiesa di San Giuseppe Cafasso in Piazza Camillo Manfroni.

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VICENDA MULTISERVIZI MARINO, PALOZZI: “PROSCIOLTO DA ACCUSA DI PECULATO. CONFERMATA CORRETTEZZA MIE AZIONI”

“Nella giornata di ieri, la Procura della Repubblica di Velletri, condividendo pienamente la tesi della mia difesa, ha provveduto al proscioglimento ex articolo 129 c.p.p., in relazione alla contestazione di peculato in merito alla vicenda del presunto utilizzo improprio di un mezzo della Multiservizi dei Castelli di Marino.

Sono molto soddisfatto per questo pronunciamento che riconosce e testimonia la totale liceità e la totale correttezza delle mie azioni. In questi cinque anni di vicenda legale, come sempre i soliti giustizialisti hanno riempito giornali e social network di commenti beceri e falsi, e per l’ennesima volta sono stati silenziati da un pronunciamento inequivocabile, come del resto era già accaduto per la vicenda Cotral, anche lì assolto con formula piena perché il fatto non sussiste. Il proscioglimento da parte della Procura restituisce certamente tranquillità e serenità a me e a tutte le persone che mi sostengono”.
Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio, Adriano Palozzi.