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Maurizio Battista, paura per la compagna in ospedale per Covid: ‘Polmonite interstiziale e bilaterale, ho 33 anni e…’


Maurizio Battista
 vive ore di paura per la compagna ricoverata in ospedale per CovidAlessandra Moretti sul social svela di avere una polmonite interstiziale e bilaterale. “Volevo ricordarvi che ho 33 anni, nessuna patologia pregressa, scoppio di salute eppure me sta fa ’n cu*o”, dice la bionda riferendosi al Coronavirus.

Tutto è iniziato a fine dicembre. Maurizio Battista, la compagna e la figlia Anna, di 4 anni, sono risultati positivi al Covid“40 di febbre, una roba mai vista. Sto una mer*a. Sono preoccupata fino all’osso per mia figlia, anche Maurizio è positivo ed è lui che ha iniziato con un misero raffreddore (infatti è asintomatico). Mi logora la paura per Anna, già vittima di una polmonite interstiziale 11 mesi fa che la stava conducendo in terapia intensiva, e per mio padre soggetto a rischio”, ha fatto sapere Alessandra sempre via web.


Poi è arrivato il peggioramento, la Moretti e la figlia sono finite entrambe in ospedale, con loro anche l’artista 62enne, seppur asintomatico: “La prova più difficile. Io in un ospedale mia figlia in un altro, vi assicuro che salutarci sulla porta è stato uno strazio. Io da questa esperienza orribile uscirò per forza diversa, cambiata e con chiarissime le idee su chi avere nella mia vita e chi no. Non mi dimentico di chi ha sottovalutato e sottovaluta la cosa (anche se dovesse essere dentro casa mia), non mi dimentico di un caz*o e quando sarà tutto finito io voglio frequentare, anche solo per una chiacchiera tra amiche, chi la pensa come me. Perché è finito il tempo del confronto, della persuasione”.

La piccola Anna è con il papà all’Ospedale Pediatrico Covid di Palidoro, frazione di Fiumicino, in provincia di Roma. “Tutto sotto controllo, valori buonissimi e tra qualche giorno di torna a casa… Anna è una roccia”, scrive Maurizio Battista su Facebook, facendosi vedere con la figlia.

Le cose vanno meno bene per la compagna. La Moretti aggiorna sulle sue condizioni di salute e rivela: “E niente pensi di stare meglio e invece sto mostro ti lavora ai fianchi. La polmonite purtroppo è diventata interstiziale e bilaterale. Proseguo  Le terapie e che Dio me la mandi buona. Volevo ricordarvi che ho 33 anni, nessuna patologia pregressa, scoppio di salute eppure me sta fa ’n cu*o così”. Migliaia i messaggi di pronta guarigione per i tre, colpiti dal virus.

di Lorena Fantauzzi

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Maritato/Leonardi, Fosso Tre Fontane,degrado e illegalità. Raggi intervenga

“Parco delle Tre Fontane, un polmone di verde tra i palazzoni. Ci troviamo a ridosso dell’Eur, tra la storica omonima Abbazia e la via Ardeatina, zona interessata da imponenti lottizzazioni e l’area verde per i cittadini, è una possibilità di svago, relax, pratica sportiva. 

Da qualche tempo purtroppo non è più così”. Lo dichiarano in una nota Michel Maritato ed Angela Leonardi che affermano: “Alcuni giorni fa ci hanno chiamato i cittadini di quella zona, riferendoci di indesiderate presenze in quel territorio. Sotto i fornici dell’attiguo viale Ballarin, avrebbe trovato alloggio una comunità di sbandati, dediti ad attività poco chiare, tra cui il rovistaggio di cassonetti nella zona”. Il presidente riferisce che si è provveduto a uno sgombero da parte delle Forze dell’ordine il 20 ottobre scorso ma dopo pochi giorni tutto è tornato come prima. “I cittadini ci informano che continuerebbero i ‘traffici’ e inviano una foto scattata sabato 12 dicembre, alle ore 10.30 del mattino, in prossimità del fosso delle Tre Fontane. “Racconta una mamma con passeggino che una quindicina di persone si stavano dividendo le masserizie delle attività di ‘recupero’ dai cassonetti. Sembra che gli scarti vengano poi buttati direttamente nel fosso delle Tre Fontane che è diventato ormai da tempo una vera e propria discarica a cielo aperto”. Il Fosso delle Tre Fontane è iscritto nell’elenco delle acque pubbliche della Regione Lazio, sottoposto a vincolo paesistico e pertanto tutelato come corso d’acqua dall’articolo 822 del Codice civile. In materia di demanio pubblico, inoltre, è soggetto alla tutela ambientale secondo leggi nazionali e regionali, dovrebbe quindi essere salvaguardato e valorizzato. “Ci chiediamo come mai la sindaca Raggi – tuonano i due– si impegni da mesi in una futile propaganda sulle minuzie realizzate dalla sua amministrazione e non intervenga contro i numerosi insediamenti abusivi che si trovano in prossimità dei fornici del cavalcavia di viale Ballarin”.

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Idee “Gluten Free” per un Natale di condivisione e solidarietà al tempo del Covid

Anche se con meno commensali, non rinunciamo al piacere della convivialità. Da New Food Gluten Free, idee di portate adatte a tutti, anche ai celiaci, tra gusto, tradizione e innovazione 
Natale si avvicina ed è tempo di organizzarsi per le feste!Quest’anno, in tempi di Covid, tutto sarà un po’ diverso, tra divieti e persone care lontane che potremo vedere solo attraverso uno schermo, ma non vuol dire che dovremo rinunciare al piacere della convivialità tipicamente italiana di cenoni e pranzi, anche se con meno commensali. Per vivere al meglio questi giorni di festa, la soluzione migliore è quella di cucinare in casa alcune portate, poiché quando si prepara un pasto con amore, si mette dentro anche una piccola parte di sé, rendendo ogni piatto più buono, ma anche ordinare le restanti presso ristoranti, rosticcerie o  sotto casa. Questo permetterà non solo di sostenere una categoria di lavoratori, quella dei negozi di vicinato, che vive un periodo di profonda difficoltà, ma anche di alleggerire il lavoro e lo stress di chi si metterà ai fornelli. 
Del resto, mai come in questo 2020, a Natale le parole d’ordine potrebbero essere solidarietà e condivisione, per questo, il suggerimento è di preparare piatti che possano essere mangiati da tutti i commensali e, ad esempio, anche da chi soffre di celiachia. In questo caso è indispensabile che i cibi non vengano contaminati dal glutine, per questo abbiamo chiesto a una realtà conosciuta e apprezzata come la New Food Gluten Free – azienda leader del gluten free romano, che ha laboratori certificati ed utilizza materie prime genuine e di alta qualità – qualche consiglio e qualche suggerimento per un piatto gustoso, nutriente e alla portata di tutti i palati.

“Chi è celiaco quando è a tavola con persone non celiache deve sempre chiedere conferma di poter mangiare una determinata cosa, fare attenzione che i cibi con glutine non si trovino troppo vicini a quelli senza, e si trova a guardare piatti che sembrano molto invitanti, ma che lui/lei non possono assaggiare – spiegano Stefano Paciaroni e Lorenzo Meloni, fondatori di New Food Gluten Free -. Natale, però, è condivisione, spensieratezza ed allegria, per questo, se anche un solo commensale è celiaco, mettiamo a tavola tutti cibi senza glutine, che non vuol dire senza o con meno gusto, ma, semplicemente, accessibili a tutti e altrettanto buoni!”.

Ecco, dunque, alcune idee di menù per i prossimi giorni di festa. “Scegliete ricette e piatti semplici e deliziosi ma con abbinamenti culinari originali e sfiziosi. Piatti dagli ingredienti freschi e fragranti con prodotti di elevata qualità nutrizionale, che regaleranno ai vostri commensali salute, gusto e benessere per una tavola “gluten free” che certamente non dimenticheranno”, sottolineano ancora Lorenzo e Stefano.

Antipasti, primi, secondi e dolci: su cosa puntare, dunque? Per quanto riguarda gli antipasti, i fondatori della New Food Gluten Free suggeriscono bottoncini farciti, pizzette sfoglia, rustici, o blocchetti di parmigiane di melanzane o di zucchine. Mentre per quanto riguarda i primi piatti, in occasione della fatidica sera della Vigilia di Natale, si potrebbe optare per gnocchetti alle vongole o ravioli di farina di ceci, senza dimenticare un buon fritto di calamari e gamberi in crosta di mais. E per il pranzo di Natale, invece? “Anche qui, piatti di qualità, con un paio di assaggi che possono andare dal burger di ceci e zucca, agli spiedini di verdure fino alle polpette di zucca. Insomma, si può spaziare, giocandosela bene con i contorni e le cremine di accompagnamento”, aggiungono dalla New Food Gluten Free.

Che, poi, tiene a sottolineare: “La pasta all’uovo senza glutine può diventare la vera regina oppure un buon risotto, un regale tortellino in brodo, o ancora una lasagna vegana. Linguine al ragù di castagne, risotto fichi e burrata, pasta con pesto di pistacchi. E ancora risotto zucca e taleggio decorato con polvere di caffè. Queste le nostre proposte”. Infine spazio ai dolci, tra una giocata a carte e l’altra. 

Immancabile, in questo senso, un buon panettone artigianale, così soffice e lievitato da far cedere anche i palati più difficili, o una buona crostata dal gusto leggero fatta con ingredienti naturali: è un dolce ottimo per ogni ricorrenza disponibile e in molte varianti; al cioccolato, ciliegia, albicocca o visciole. A chiudere anche un classico ciambellone, delizioso e profumato, realizzato con farine naturali. 

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Assistenza a domicilio: caos per fondi mal ripartiti

“In questo periodo di emergenza, in cui è sempre più presente la necessità di curare i pazienti affetti da Covid-19 in modo tempestivo, all’insorgere della malattia e presso il domicilio del paziente, si scoprono altarini non proprio edificanti in merito alla assegnazione delle risorse”.Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che si interroga: “vorremmo sapere in base a quale criterio sono state formulate le norme regionali che destinano le risorse per tale servizio di assistenza domiciliare (Adi), gestito dai distretti delle Asl e se corrisponde al vero il fatto che, le aziende più virtuose, che utilizzano personale interno siano in realtà le più penalizzate in termini di ripartizione dei fondi rispetto a quelle che si servono invece di cooperative esterne”. Risale al mese di marzo una prima assegnazione, per decreto, di oltre 96 mila euro a cui si aggiunge un altro 30 per cento arrivato in novembre, più un premio contrattuale per i dipendenti addetti a tale servizio. “Un servizio essenziale in questo momento – ribatte Maritato – in cui è assolutamente indispensabile tenere il più possibile i cittadini assistiti per Covid 19 in forma non grave lontani dagli ospedali. Purtroppo riceviamo continue sollecitazioni da più parti, in cui si segnalano casi di abbandono, di difficoltà a contattare i servizi sanitari e a ricevere in tempo il referto dei tamponi. Una cosa inconcepibile, soprattutto per le conseguenze che ne potrebbero derivare qualora un positivo che non sa di esserlo infrangesse, per disperazione da attesa prolungata, il regime di quarantena”. Un caso verificatosi in molte Asl, come riportato sulla stampa. “Purtroppo – chiosa il presidente – constatare che si avvantaggino, di fatto, cooperative esterne rispetto ai dipendenti Asl, ci riporta alla nota citazione di un astuto politico ‘a pensar male si fa peccato….’ Ma questa volta noi vorremmo non aver indovinato”.

Roma, 22 novembre 2020

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La Nobile casata Maritato presenta il suo pinot nero 2019

E’ arrivato il nuovo prodotto della Collezione Oro della Nobile Casata Maritato”Pinot Nero”che ci ha letteralmente conquistati.

Un vino,che nasce dalla fusione della passione, della tradizione e del know-how che rappresentano, appunto, la Collezione Oro dell’etichetta. È un 2019 di eccezionale qualità, proveniente da antiche vigne selezionate collocate all’interno del comune di Cordignano. Si ottiene esclusivamente da grappoli “piccola pigna” raccolti nella seconda metà di settembre, una volta raggiunta la completa maturazione. Soltanto le migliori uve di compongono questo vino che è sinonimo di storia e tradizione. Ciascuna varietà, una volta raggiunto il punto di perfetta maturazione, intraprende separata una fermentazione con lieviti indigeni a temperatura controllata caratterizzata da una macerazione molto prolungata. Al naso si apre con un bouquet elegante di frutti rossi maturi come il ribes, arricchito da delicati sentori speziati di cannella e chiodi di garofalo. Al palato risulta ricco, sapido, armonico e persistente con ritorno, prepotente, dei toni balsamici.
Con una gradazione alcolica di 12.5% , questo vino è perfetto per accompagnare primi piatti con sughi saporiti e tutte le pietanze a base di carne rossa e funghi, è inoltre ideale in abbinamento a selvaggina e formaggi stagionati.   

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UIF 7: è Gianluca Di Vittorio il nuovo direttore generale

Dopo la nomina di Luigi Giannelli come vice presidente e commissario tecnico, si completa il quadro dirigenziale di UIF 7 per L’Italia: Gianluca Di Vittorio è il nuovo direttore generale.Già direttore generale della AS Roma Calcio a 5, Di Vittorio è da sempre esperto di calcio a 7-8, il suo innesto è motivo di grande orgoglio per tutta l’organizzazione e per il Presidente Maritato in primis.

“Con Di Vittorio completiamo il nostro quadro dirigenziale al meglio, ho grande fiducia in tutti i miei collaboratori e stiamo lavorando al meglio per uno sviluppo veloce e competitivo”
Uif 7 si prepara così alla stagione che inizierà nel mese di febbraio 2021 ed ha il grande obiettivo di riunire tutti gli appassionati di questo fantastico sport in un unico progetto. Voglia di crescere e rispetto sono i due valori fondamentali sui quali si basa UIF 7, con Gianluca Di Vittorio la serietà e l’impegno sono assicurati.

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Appuntamento del giorno

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Il violinista dall’archetto luminoso Andrea Casta e la musica ai tempi del #coronavirus Concerti in diretta sui social con spazi per i giovani musicisti a microfono aperto

Roma, 11 marzo 2020 – Andrea Casta, celebre nel mondo per il suo archetto luminoso, è il violinista elettrico italiano più richiesto a livello internazionale reduce da inesauribili tour in Italia e altre 27 nazioni, solo nel 2019, ha totalizzato quasi 200 spettacoli e 200mila follower sui suoi canali social.